Il coinvolgimento del paziente nella ricerca

Quali benefici può portare?

coinvolgimento del paziente
È importante promuovere e facilitare il coinvolgimento del paziente nella ricerca sanitaria e assistenziale, ma è fondamentale che questo coinvolgimento venga progettato attentamente e con rigore. Evitando di snaturare il loro ruolo facendoli diventare dei para-ricercatori.

La riabilitazione funzionale nella disabilità

Un'esperienza di riabilitazione funzionale rivolta a persone con gravi e gravissime disabilità

riabilitazione funzionale nella disabilità
Francesca Turra, educatrice e counselor, presenta un laboratorio per il recupero delle Esperienze di Base del Sé (calma, controllo, piacere...) attraverso giochi, massaggi e altre attività espressive

Demenza senile e approcci relazionali

Come favorire la relazione con la persona

demenza senile
Il Sudafrica ha una tradizione di supporto formale per gli anziani, ma si evidenzia allo stesso tempo una mancanza di ricerche sulle strutture residenziali. Uno studio ha indagato la percezione dei professionisti in merito ai disturbi del comportamento degli anziani e tutti gli operatori affermano di preferire un approccio basato sulla relazione con la persona, piuttosto che l’utilizzo di terapie farmacologiche per contenere i disturbi comportamentali.

Sviluppare l’autonomia del minore con disabilità

Il progetto del Centro Gazza Ladra di Novara, rivolto a ragazzi con disabilità di età compresa tra i 12 e i 19 anni,  favorisce l'integrazione tra percorsi scolastico, educativo e riabilitativo

minore con disabilità
 L'obiettivo è quello di mantenere al centro la persona disabile considerata nel suo contesto familiare e sociale per potenziarne l'autonomia in vista di un progetto di vita adulta il più indipendente possibile

L’esperienza di un gruppo di disabili adulti in una casa-famiglia

Una ricerca condotta su un gruppo di persone adulte con disabilità intellettiva che vivono in una casa-famiglia indaga il loro livello di autonomia percepito

disabili adulti
Dall'indagine qualitativa condotta da Ines Guerini e Anna Aluffi Pentini (Università degli Studi Roma Tre) emerge l'importanza del coinvolgimento delle persone con disabilità nella scelta delle attività che le riguardano

Interventi educativi nella disabilità adulta

Un'esperienza di lavorazione di marmo, rame e creta permette a un gruppetto di  adulti con disabilità di esprimere la propria identità in maniera creativa e originale

disabilità adulta
Nell'esperienza di lavorazione di materiali condotta all'interno della RSD Mater Gratiae di Milano, i diversi materiali di lavoro diventano una metafora delle diverse disabilità, e il differente modo di plasmarli un simbolo dei molteplici percorsi educativi possibili

L’azione di monitoraggio nella vita delle persone con disabilità

La tutela della persona disabile nell'arco della vita attraverso la figura del "monitore", trait d'union tra famiglia d'origine e servizi

Special Needs Boy
Un'idea della Fondazione Idea Vita onlus per il "Dopo di noi" per dare una risposta al problema della salvaguardia della qualità della vita dei figli con disabilità, facendo perdurare nel tempo una visione genitoriale (affetto - memoria - prassi) per il benessere della persona non in grado di autodeterminarsi completamente

L’atroce Shoah dei disabili

Mostre e incontri per non dimenticare. E non ripetere

shoah dei disabili
Il progetto di eutanasia nazista a danno di circa 300.000 disabili e malati mentali e stato uno dei momenti bui del Novecento. Una prova generale della Shoah. Per non dimenticare, torna una mostra promossa anche da Anffas, alla facoltà di Sociologia di Trento. E l’incontro con Michael von Cranach, il medico tedesco che ha fatto luce su questa atrocità.

Avere un fratello con disabilità

L'esperienza di vita accanto a una persona "speciale" può diventare anche un dono prezioso

Big brother taking care of disabled little boy in wheelchair
Chiara Gottardi, assistente sociale, riferisce gli esiti di una ricerca condotta su un gruppo di 20 ragazzi trentini con un fratello disabile. "Vivere con una persona così speciale è una gran sofferenza che però prima o poi viene ripagata con tanta gioia".

Demenza senile e stigma

L’opinione dei medici di medicina generale

demenza senile
Da una ricerca inglese emerge come la maggior parte dei medici consideri determinante, per la creazione dello stigma, l’idea diffusa all’interno della società che la persona con demenza sia incapace di sviluppare reciprocità con l’altro. Ciò, secondo i medici, causa un distanziamento e una stigmatizzazione da parte della società.
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