La Giornata Mondiale del Social Work

L'obiettivo è promuovere comunità e sostenibilità ambientale

giornata mondiale social work
Il World Social Work Day si celebra anche quest'anno, mettendo al centro due parole chiave: comunità e ambiente. Con la convinzione che gli operatori sociali possano dare un importante contributo per costruire una società migliore, più inclusiva e sostenibile. Partendo da un impegno quotidiano.

Quando il caregiver è il partner

Quanto conta il supporto sociale e il senso di coerenza per i coniugi di persone con demenza?

demenza
Numerosi studi dimostrano come spesso il principale caregiver di una persona affetta da demenza sia un familiare e, nello specifico, il coniuge. Uno studio norvegese, pubblicato sulla rivista Dementia, The international journal of social research and practice, ha posto l’attenzione sul ruolo dei caregiver familiari con lo scopo di comprendere eventuali relazioni tra le fatiche percepite nei compiti di cura altri elementi legati alla quotidianità di queste persone, in particolare il supporto sociale e il senso di coerenza.

I servizi di mentoring per combattere la marginalità sociale

Un'esperienza a Manchester

ottimismo
L’aiuto tra pari è una delle forme di sostegno più potenti nel lavoro sociale. In alcuni paesi, come Stati Uniti e Inghilterra, è diventata una pratica formalizzata che ha consentito la nascita di veri e propri servizi, rivolti soprattutto alle fasce di popolazione più marginalizzate. Un articolo pubblicato sul British Journal of Social Work affronta questo tema alla luce di una particolare esperienza realizzata a Manchester.

L’esperienza dei “pediatric social workers” nella cura del “fine vita”

L’importanza di curare il benessere emotivo degli operatori sociali

pronto soccorso
Gli assistenti sociali che operano in contesti ospedalieri, in particolare nei reparti di terapia intensiva,  possono trovarsi ad accompagnare e sostenere famiglie di pazienti  in condizione di “fine vita”. Una ricerca condotta in Canada ha esaminato diverse esperienze di operatori sociali che lavorano in reparti di pediatria con bambini la cui prognosi è sfavorevole  e i loro familiari, evidenziando in modo significativo la dimensione emotiva che contraddistingue il lavoro sociale in questo particolare contesto.

La fatica di essere caregiver

Come bilanciare i bisogni di chi assiste e di chi è assistito

caregivers
In che modo la motivazione, le dinamiche di relazione e il senso del prendersi cura influenzano l’esperienza di caregiving di un familiare che assiste il proprio caro affetto da demenza? Una ricerca inglese, pubblicata sulla rivista Dementia, The international journal of social research and practice, ha analizzato questi aspetti intervistando 12 caregivers familiari.

Quanto è importante l’ottimismo sul lavoro

La regola dell’ottimismo nella quotidianità degli assistenti sociali

ottimismo
“Essere ottimisti” può rappresentare una risorsa per gli assistenti sociali. Il ruolo che riveste l’ottimismo nella professione è stato concettualizzato per la prima volta da Dingwal nel 1983. Successivamente “la regola dell’ottimismo” è stata un argomento centrale nel dibattito sulla tutela dei minori e per la comprensione dell'azione professionale degli assistenti sociali del Regno Unito.

Lavoro di comunità con donne anziane

Un progetto che permette di abbattere l’isolamento e favorire connessioni

donne anziane
Tre ricercatrici australiane in un articolo pubblicato sulla rivista Gerontological Social Work hanno voluto porre l’attenzione nei confronti delle donne anziane che vivono in autonomia nel loro quartiere. Hanno messo in luce le potenzialità che ha il lavoro di comunità con le anziane, perché permette loro di vivere in comunità attive che le sostengono.

Efficacia della Terapia della Bambola

In persone affette da demenza che vivono in Casa per Anziani

terapia della bambola
Molte persone affette da demenza presentano una serie di comportamenti disturbanti, fra i quali agitazione, ansia, vagabondaggio e aggressività, che generano malessere alle persone stesse e a chi se ne prende cura. L’ampio uso di psicofarmaci per farvi fronte è tuttavia molto discusso. Le linee guida dell’International Psychogeriatric Association per il trattamento dei disturbi del comportamento in soggetti affetti da demenza raccomandano l’utilizzo di interventi non farmacologici in combinazione a farmaci che tengano in considerazione la storia della persona, i suoi interessi e le sue capacità. La Terapia della Bambola come intervento di tipo non farmacologico con persone affette da demenza in fase avanzata è in linea con tali indicazioni e i benefici che derivano dal suo utilizzo riguardano tutte le sfere di vita della persona.

Essere genitori migranti

Il doppio apprendimento di “madri” e “cittadine”

genitori migranti
Il ruolo genitoriale è un oggetto di studio difficile da delimitare, è un concetto complicato da definire soprattutto a livello relazionale. Un lavoro difficile e impegnativo, tanto più per le persone migranti che si trovano ad affrontare le fatiche della genitorialità in una società nuova e diversa da quella d’origine. Uno studio indaga su questo aspetto…

L’utilizzo dei robot per assistere gli anziani

Tra dilemmi etici e potenzialità

robot per assistere gli anziani
Sono temi che sembrano fantastici, ma che in altri Paesi stanno prendendo piede e necessitano di una riflessione chiara, onesta e coerente con la sfera etica. Un elemento che, secondo alcuni esperti, deve essere sempre mantenuto come principio cardine durante una riflessione di questo tipo è il fatto che la qualità della vita degli anziani deve necessariamente essere sempre essere messa al primo posto.
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