La poesia negli anziani disorientati

Accettare ciò che la persona sta vivendo, al di là della realtà

poesia anziani
Quando le competenze cognitive cominciano a declinare in maniera significativa, gli anziani confusi si esprimono in molti modi differenti. La relazione permane, è il linguaggio che cambia: mutacismo, insalata di parole, ripetitività, ci sono le espressioni che ci lasciano stupiti per coerenza e c’è anche una modalità che possiamo definire poetica. Di quest’ultima è incredibile la forza emotiva che possiede.

Storie di vita e persone affette da demenza.

Come utilizzare e implementare questo strumento nella quotidianità del lavoro di cura

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Una ricerca di presentata sulla rivista Dementia, The international journal of social research and practice, ha posto l’attenzione sull’utilizzo della storia di vita come strumento per gli operatori che lavorano all’interno di strutture residenziali per anziani e che nello specifico si relazionano con persone affette da demenza. Lo scopo dello studio qualitativo, basato sulla Grounded Theory e condotto in Germania all’interno di sette strutture residenziali, è stato di indagare le conoscenze degli operatori rispetto questo strumento, le loro opinioni e l’utilizzo che ne fanno durante il loro lavoro con gli anziani.

Imparare da Mandela

Saper essere vincenti imparando dalle sconfitte

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Un operatore sociale, come ad esempio un educatore socio-pedagogico, può incontrare sconfitte nel suo lavoro. È altamente improbabile che non ne incontri. Se non assume l’atteggiamento di Mandela, convinto di vincere anche nelle sconfitte, perché questo gli permetteva di imparare, attribuirà le sconfitte agli altri. E così facendo non imparerà niente.

Incontrare coraggio lavorando nel sociale

Saperlo riconoscere e valorizzare nel lavoro quotidiano

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Gli operatori devono avere la capacità di raggiungere l’altro dove è, domandando permesso perché entrano in casa d’altri. Devono scoprire anche il proprio coraggio di stare insieme agli altri, uscendo da una posizione di superiorità e contaminare i coraggi, per fare nascere un progetto.

L’importanza della comunicazione nella relazione di aiuto

Come restituire la giusta importanza alla comunicazione nel lavoro quotidiano con bambini, ragazzi e famiglie

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La questione della “relazione” e la sua importanza all’interno del Social Work, è un tema di centrale importanza a cui spesso però non viene riservata la giusta attenzione. In Inghilterra, per molti anni, sono stati studiati alcuni temi legati alle criticità dei processi comunicativi degli assistenti sociali, e sono stati evidenziati diversi errori che ostacolavano la relazione di aiuto, contribuendo allo sviluppo di burnout in alcuni operatori. Un articolo pubblicato sul British Journal of Social Work affronta questo tema delicato e centrale per la professione degli Assistenti Sociali nell’ambito della tutela dei minori.

Non alzare muri, ma costruire ponti

Una sfida per chi lavora con le persone

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Il lavoro sociale è costruire ponti. I muri possono essere simboli di divisione e assumono, nel paesaggio, l’aspetto triste del respingimento. I ponti possono essere simboli di incontro e scambio. Devono essere belli. Collocarsi nel paesaggio senza ferirlo. Le competenze tecniche devono tenerne conto, senza sfoggio di soluzioni avveniristiche.

Il ritmo lento della comunicazione con gli anziani

Evitare gli “errori buoni”, lasciando spazio all’altro

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Non tutti abbiamo lo stesso ritmo nella comunicazione. A volte siamo costretti a comunicare in maniera super veloce. A volte, le persone anziane, comunicano più lentamente. Lentezza e saggezza possono andare di pari passo. Per gli anziani con demenza a volte ci possono essere dei blocchi nella comunicazione. Com’è successo ad Anna, che poi però ha trovato le parole… Con il suo ritmo…

Innovazioni nel Social Work con minori e famiglie

Come implementare nuove pratiche operative

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Introdurre nuove innovazioni nel campo del lavoro sociale è vista come una delle modalità possibili per rispondere ai bisogni emergenti, mirando a raggiungere risultati migliori per le persone. Questo è possibile attraverso l’interazione dinamica, complessa e reciproca di vari elementi tra cui l’utente, l’operatore, l’impostazione di un programma, le risorse e l’approccio pratico, tutti elementi che vanno a costituire il contesto organizzativo.Un articolo pubblicato sul British Journal of Social Work ha analizzato i modi in cui le organizzazioni sostengono o impediscono l'implementazione di pratiche innovative di lavoro sociale.

Ustionati sopravvissuti e forme di sostegno possibili

L’esperienza di aiuto tra pari della Phoenix Society

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L’importanza e l’efficacia del supporto tra pari, tra persone che condividono la medesima esperienza, è un dato ormai condiviso. Uno studio condotto dall’associazione "Phoenix Society", la più grande associazione degli Stati Uniti per il supporto di persone ustionate, ha indagato questa modalità di sostegno in questo particolare ambito.

L’isola norvegese, il ragno e la rete

Alla scoperta delle origini di un concetto sempre più utilizzato

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Si parla sempre più spesso di rete. Di interazione e relazione. Ecco un viaggio nel concetto di rete, dall’idea di rete sociale, alle reti neurali, passando per l’abilità di un esperto di reti: il ragno. Per capire che “i sistemi sono oggetti più o meno complicati, ma in essi sono sempre riconoscibili elementi diversi fra loro e in interazione l’uno con gli altri”.
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