L’importanza della comunicazione nella relazione di aiuto

Come restituire la giusta importanza alla comunicazione nel lavoro quotidiano con bambini, ragazzi e famiglie

comunità
La questione della “relazione” e la sua importanza all’interno del Social Work, è un tema di centrale importanza a cui spesso però non viene riservata la giusta attenzione. In Inghilterra, per molti anni, sono stati studiati alcuni temi legati alle criticità dei processi comunicativi degli assistenti sociali, e sono stati evidenziati diversi errori che ostacolavano la relazione di aiuto, contribuendo allo sviluppo di burnout in alcuni operatori. Un articolo pubblicato sul British Journal of Social Work affronta questo tema delicato e centrale per la professione degli Assistenti Sociali nell’ambito della tutela dei minori.

Non alzare muri, ma costruire ponti

Una sfida per chi lavora con le persone

costruire ponti
Il lavoro sociale è costruire ponti. I muri possono essere simboli di divisione e assumono, nel paesaggio, l’aspetto triste del respingimento. I ponti possono essere simboli di incontro e scambio. Devono essere belli. Collocarsi nel paesaggio senza ferirlo. Le competenze tecniche devono tenerne conto, senza sfoggio di soluzioni avveniristiche.

Il ritmo lento della comunicazione con gli anziani

Evitare gli “errori buoni”, lasciando spazio all’altro

ritmo lento anziani
Non tutti abbiamo lo stesso ritmo nella comunicazione. A volte siamo costretti a comunicare in maniera super veloce. A volte, le persone anziane, comunicano più lentamente. Lentezza e saggezza possono andare di pari passo. Per gli anziani con demenza a volte ci possono essere dei blocchi nella comunicazione. Com’è successo ad Anna, che poi però ha trovato le parole… Con il suo ritmo…

Innovazioni nel Social Work con minori e famiglie

Come implementare nuove pratiche operative

manager
Introdurre nuove innovazioni nel campo del lavoro sociale è vista come una delle modalità possibili per rispondere ai bisogni emergenti, mirando a raggiungere risultati migliori per le persone. Questo è possibile attraverso l’interazione dinamica, complessa e reciproca di vari elementi tra cui l’utente, l’operatore, l’impostazione di un programma, le risorse e l’approccio pratico, tutti elementi che vanno a costituire il contesto organizzativo.Un articolo pubblicato sul British Journal of Social Work ha analizzato i modi in cui le organizzazioni sostengono o impediscono l'implementazione di pratiche innovative di lavoro sociale.

Ustionati sopravvissuti e forme di sostegno possibili

L’esperienza di aiuto tra pari della Phoenix Society

mediazione
L’importanza e l’efficacia del supporto tra pari, tra persone che condividono la medesima esperienza, è un dato ormai condiviso. Uno studio condotto dall’associazione "Phoenix Society", la più grande associazione degli Stati Uniti per il supporto di persone ustionate, ha indagato questa modalità di sostegno in questo particolare ambito.

L’isola norvegese, il ragno e la rete

Alla scoperta delle origini di un concetto sempre più utilizzato

rete
Si parla sempre più spesso di rete. Di interazione e relazione. Ecco un viaggio nel concetto di rete, dall’idea di rete sociale, alle reti neurali, passando per l’abilità di un esperto di reti: il ragno. Per capire che “i sistemi sono oggetti più o meno complicati, ma in essi sono sempre riconoscibili elementi diversi fra loro e in interazione l’uno con gli altri”.

La Giornata Mondiale del Social Work

L'obiettivo è promuovere comunità e sostenibilità ambientale

giornata mondiale social work
Il World Social Work Day si celebra anche quest'anno, mettendo al centro due parole chiave: comunità e ambiente. Con la convinzione che gli operatori sociali possano dare un importante contributo per costruire una società migliore, più inclusiva e sostenibile. Partendo da un impegno quotidiano.

Quando il caregiver è il partner

Quanto conta il supporto sociale e il senso di coerenza per i coniugi di persone con demenza?

demenza
Numerosi studi dimostrano come spesso il principale caregiver di una persona affetta da demenza sia un familiare e, nello specifico, il coniuge. Uno studio norvegese, pubblicato sulla rivista Dementia, The international journal of social research and practice, ha posto l’attenzione sul ruolo dei caregiver familiari con lo scopo di comprendere eventuali relazioni tra le fatiche percepite nei compiti di cura altri elementi legati alla quotidianità di queste persone, in particolare il supporto sociale e il senso di coerenza.

I servizi di mentoring per combattere la marginalità sociale

Un'esperienza a Manchester

ottimismo
L’aiuto tra pari è una delle forme di sostegno più potenti nel lavoro sociale. In alcuni paesi, come Stati Uniti e Inghilterra, è diventata una pratica formalizzata che ha consentito la nascita di veri e propri servizi, rivolti soprattutto alle fasce di popolazione più marginalizzate. Un articolo pubblicato sul British Journal of Social Work affronta questo tema alla luce di una particolare esperienza realizzata a Manchester.

L’esperienza dei “pediatric social workers” nella cura del “fine vita”

L’importanza di curare il benessere emotivo degli operatori sociali

pronto soccorso
Gli assistenti sociali che operano in contesti ospedalieri, in particolare nei reparti di terapia intensiva,  possono trovarsi ad accompagnare e sostenere famiglie di pazienti  in condizione di “fine vita”. Una ricerca condotta in Canada ha esaminato diverse esperienze di operatori sociali che lavorano in reparti di pediatria con bambini la cui prognosi è sfavorevole  e i loro familiari, evidenziando in modo significativo la dimensione emotiva che contraddistingue il lavoro sociale in questo particolare contesto.
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