Perché trattiamo gli anziani fragili come bambini?

Evitare atteggiamenti sbagliati con le persone con demenza

anziani fragili
Non lo facciamo mai con cattiveria, ma spesso ci capita di sgridare, parlare di loro come se non ci fossero, non rispondere perché tanto non capiscono, non avvisare… Nella quotidianità sono molti i modi poco gentili che “ci scappano” con le persone anziane con demenza, ma che possono ferire e fare male. Per evitarle sono importanti attenzione e rispetto.

I giusti confini del volontariato

I significati di un’azione gratuita, disinteressata, altruista

volontariato
Il volontariato ha una grande importanza nel dare senso positivo alla politica, nell’ottica di impegno civile, cittadinanza attiva, capacità di stare dentro ai problemi. Inoltre il volontariato non può essere mai sostituzione, non può essere mai fare al posto di strutture, di professionisti, di istituzioni, ma deve essere complementare.

Gioco d’azzardo, basta pubblicità

Una misura doverosa che arriva in ritardo

gioco d'azzardo
L’Italia, negli ultimi anni, è stata colpita da uno tsunami di gioco d’azzardo, con il suo lascito di costi e sofferenze. Adesso arriva il divieto per la pubblicità: una misura giusta e importante – spiega l’esperto Mauro Croce - per segnalare come dietro una facile vincita vi siano molte sofferenze. Non è il caso di incentivare una pratica che può condurre ad autentici casi di dipendenza patologica.

Migranti, dov’è finita l’umanità?

La riflessione di un gruppo di insegnanti

migranti
Come possono gli educatori trasmettere valori di rispetto dei diritti umani, ricordando le atrocità del recente passato, in una società dove dilaga sempre più una cultura disumanizzante? Se lo chiede un gruppo di docenti del Liceo Artistico Caravaggio di Milano. Che riflette su quanto stia accadendo in questi mesi nel Mediterraneo, nel nostro Paese, in Europa…

L’identità delle seconde generazioni

I nuovi italiani troppo spesso ai margini

seconde generazioni
Le migrazioni internazionali sono fenomeni dinamici, in continua evoluzione. L’Italia, che è stato Paese d’emigrazione, dalla fine degli anni Ottanta ha iniziato a trasformarsi in luogo di accoglienza. Inizialmente l’immigrazione aveva carattere di temporaneità: generalmente un uomo adulto, solo, emigrava per motivi economici e, una volta raggiunto il proprio obiettivo attraverso il lavoro prestato in Italia, rientrava presso il Paese d’origine. Con il passaggio all’immigrazione “di popolamento”, cioè con l’arrivo di interi nuclei familiari aventi come progetto il radicamento nel nuovo contesto, la società contemporanea è rapidamente mutata. E si pone la questione forte delle seconde generazioni.

Condividere le emozioni con le persone anziane disorientate

Accettare e accogliere, senza cercare di cambiarle

anziani fragili
Chiedere a qualcuno di cambiare un comportamento, che riteniamo non adeguato, ha un senso se ci sono le competenze cognitive per farlo. Negli anziani disorientati spesso non è così. Certo, accettare certi atteggiamenti non è semplice. Però stare con la persona almeno sul piano emozionale è possibile. Perché le emozioni che vive sono autentiche.

Aiutare figli di genitori con problemi di salute mentale

L'idea: cinque eventi in cinque città italiane

genitori problemi salute mentale
Solitudine, senso di colpa, paura, rabbia, tristezza:  sono questi i sentimenti che possono vivere i figli di genitori con problemi di salute mentale, se non c'è  una forte rete sociale di protezione. Specialmente quando i figli sono minori e il loro genitore non è in cura per il suo disturbo. Nasce in Italia una prima associazione che vuole sensibilizzare e informare.

L’arte di saper “pensare agli altri”

Andare oltre etichette e semplificazioni

pensare agli altri
Il lavoro sociale è composto da realtà complesse. È comprensibile che ci sia chi vorrebbe semplificare. Operazione però molto rischiosa: può ridurre una realtà a caricatura. Più difficile, ma più utile, è cercare di capire senza ridurre tutto a categorie stereotipate.

Diagnosi di demenza ed esperienza di cura

Come la comprensione della diagnosi incide sulla qualità delle cure e delle relazioni.

quartiere
Se da un lato è riconosciuta l’importanza della diagnosi di demenza per la persona che ne è affetta e per i familiari, nella pratica differenti studi dimostrano come le persone e le famiglie spesso non riescano a dare un senso alla loro esperienza e ai loro vissuti, anche perchè vi è ancora poca chiarezza rispetto ad un’effettiva condivisione della diagnosi e delle informazioni ad essa collegate. Uno studio qualitativo pubblicato da  Dementia, The international journal of social research and practice, ha posto l’attenzione sui caregivers di persone con demenza e sulle modalità con cui  comprendono e danno un senso alla diagnosi relativa al loro familiare.
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