Condividere le emozioni con le persone anziane disorientate

Accettare e accogliere, senza cercare di cambiarle

emozioni persone anziane
Chiedere a qualcuno di cambiare un comportamento, che riteniamo non adeguato, ha un senso se ci sono le competenze cognitive per farlo. Negli anziani disorientati spesso non è così. Certo, accettare certi atteggiamenti non è semplice. Però stare con la persona almeno sul piano emozionale è possibile. Perché le emozioni che vive sono autentiche.

Aiutare figli di genitori con problemi di salute mentale

L'idea: cinque eventi in cinque città italiane

genitori problemi salute mentale
Solitudine, senso di colpa, paura, rabbia, tristezza:  sono questi i sentimenti che possono vivere i figli di genitori con problemi di salute mentale, se non c'è  una forte rete sociale di protezione. Specialmente quando i figli sono minori e il loro genitore non è in cura per il suo disturbo. Nasce in Italia una prima associazione che vuole sensibilizzare e informare.

L’arte di saper “pensare agli altri”

Andare oltre etichette e semplificazioni

pensare agli altri
Il lavoro sociale è composto da realtà complesse. È comprensibile che ci sia chi vorrebbe semplificare. Operazione però molto rischiosa: può ridurre una realtà a caricatura. Più difficile, ma più utile, è cercare di capire senza ridurre tutto a categorie stereotipate.

Diagnosi di demenza ed esperienza di cura

Come la comprensione della diagnosi incide sulla qualità delle cure e delle relazioni.

quartiere
Se da un lato è riconosciuta l’importanza della diagnosi di demenza per la persona che ne è affetta e per i familiari, nella pratica differenti studi dimostrano come le persone e le famiglie spesso non riescano a dare un senso alla loro esperienza e ai loro vissuti, anche perchè vi è ancora poca chiarezza rispetto ad un’effettiva condivisione della diagnosi e delle informazioni ad essa collegate. Uno studio qualitativo pubblicato da  Dementia, The international journal of social research and practice, ha posto l’attenzione sui caregivers di persone con demenza e sulle modalità con cui  comprendono e danno un senso alla diagnosi relativa al loro familiare.

Se il volontariato deve fare spettacolo

Come cambia l’aiuto nella società dell’immagine

volontariato
Creare personaggi mediatici. Che possano commuovere. E quindi portare la gente a donare. Ma queste commozioni possono creare davvero un tessuto solido di aiuto? Andrea Canevaro sostiene che l’aiuto che funziona, nel lungo periodo, è quello che si lega alla massima di Ho Chi Minh: “Non ti regalo un pesce, ma ti insegno a pescare”.

Mediazione culturale con i migranti

Come favorire una comprensione reciproca

migranti
La persona immigrata porta con sé non solo una diversa lingua, ma un intero mondo di vissuti e sentimenti, prospettive e progettualità. Un mondo che gli operatori sociali devono saper valorizzare a partire dal presupposto che le persone immigrate possono essere “agenti di sviluppo”.

Cosa ci resta dell’eredità di Basaglia?

Quarant’anni dopo la prima legge che ha sancito la chiusura dei manicomi

basaglia
Un’eredità importante, quella di Basaglia. Che a volte tradiamo quando – riflette Fabio Folgheraiter, docente di Metodologia del Lavoro Sociale all’Università Cattolica di Milano - «rispondiamo alle esigenze dei pazienti e delle famiglie con la apparente scorciatoia della “reclusione” e del controllo, quando cioè neghiamo il valore della cura territoriale e cerchiamo di ricreare in piccolo dei manicomi nelle strutture residenziali».

Quanti sono gli operatori sociali?

Dipende da chi intendiamo e da quello che sappiamo vedere

operatori sociali
Non si offendano gli operatori sociali “titolati”. Ma ci sono anche tanti operatori sociali “in incognito”. Vendono il giornale, fanno il caffè… E possono essere di grande aiuto per certe persone. La loro lezione è preziosa perché hanno imparato a bussare nel modo giusto per farsi aprire.

Chiedere aiuto per dire basta alla violenza

A chi può rivolgersi una donna vittima di violenza

violenza donne
Cinque assistenti sociali raccontano una storia, ispirata a fatti realmente accaduti. Dopo le domande e i timori iniziali, la sensazione di sentirsi accolta e capita. E la consapevolezza che è possibile ricostruire una vita. Felice. Senza violenza.
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