Il gruppo specialistico violenza intrafamiliare

Pratiche di intervento socio-educative

A young couple having relationship problems
Un contributo di ASC Insieme (Azienda Servizi per la Cittadinanza - Azienda speciale Interventi Sociali Valli del Reno, Lavino e Samoggia) a cura di Angela Pezzotti, Catia Maria Canfora, Cecilia Baldini, Cristina Vignali, Elisa Tesei, Fiorenza Ferri, Greta Zeraschi, Letizia Lambertini, Lucia Mancini, Michela Baruzzi, Roberta Tutino, Saadia Lafhimi, Sara Masiero, Teresa Zucchi, Valentina Manganelli, Valentina Romita, Vanessa Carolingi

I gruppi come dispositivo di assessment con le famiglie vulnerabili

Lo sguardo degli educatori

ottimismo
Nell'estate 2018 gli educatori della cooperativa sociale Grandangolo di Sondrio, su mandato dell'Ufficio di Piano e con la finalità di sviluppare buone pratiche di intervento con famiglie vulnerabili,  hanno condotto una particolare esperienza di assessment con un gruppo di genitori e bambini con caratteristiche di vulnerabilità. Simone Catalano  Ilaria Mozzi, educatori della cooperativa, raccontano questa esperienza afferente al Programma di Intervento per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione (P.I.P.P.I.) promosso da LabRief dell'Università di Padova, a cui l'Ufficio di Piano di Sondrio aderisce dal 2013.

Una rete di Nidi di Famiglia per innovare i servizi educativi alla prima infanzia

Il progetto Scarabocchiando a casa di…una concreta esperienza di conciliazione della vita familiare

affido
Una delle maggiori cause che contribuisce alla mancata partecipazione delle donne al mercato del lavoro è la difficoltà di conciliazione tra vita professionale e vita familiare, che porta molte donne ad essere costrette a preferire la seconda, col risultato però che molte mamme arrivano ad una condizione di inattività ormai strutturale.

I BISOGNI DELLE PERSONE ADULTE CON AUTISMO

La voce delle associazioni a tutela dei diritti delle persone con autismo

disoccupazione
Qualcuno ha definito l'ipotesi psicogenetica dell'autismo come il medioevo della Psichiatria. Sono trascorsi molti anni dalla smentita di tale ipotesi, eppure la cultura dei Servizi di Neuropsichiatria infantile, impostata sulle vecchie ipotesi, ha faticato e ancora fatica a modificare il proprio approccio, anche nei territori in cui le Regioni hanno implementato, sia pure con gravi criticità e disomogeneità, percorsi specifici per l'autismo dei minori. Quasi nulla si è fatto invece per compensare il grave danno fatto agli adulti con autismo, su gran parte dei quali non si è intervenuti adeguatamente nell'età di maggiore plasticità evolutiva. Essi sono stati doppiamente discriminati, dapprima privati di un intervento specifico precoce e poi dimenticati in età adulta.

La Terapia dell’Avventura

L'utilizzo del Test Multidimensionale per l’Autostima (TMA) in adolescenti con disagio sociale

care leavers
La Fondazione Tender to Nave ITALIA ONLUS promuove dal 2007 il mare e la navigazione come strumento di riabilitazione, inclusione sociale e terapia, attraverso la “Terapia dell’Avventura”(TdA). I progetti si basano su una metodologia legata alla Terapia dell’Avventura (TdA) e mirano a promuovere relazioni interpersonali, vissuti emotivi ed autonomia, tutti aspetti caratterizzanti il costrutto dell’autostima. La Terapia dell’Avventura, realizzata attraverso la navigazione a vela, si è dimostrata come una strategia efficace per aumentare il benessere dei beneficiari, implementando la loro autostima, autonomia e le loro abilità sociali. Nel presente articolo vengono presentati i primi risultati ottenuti esaminando l’impatto della TdA sull’autostima di adolescenti con disagio sociale, attraverso la somministrazione del Test Multidimensionale per l’Autostima (TMA; Bracken, 1992)

Promuovere relazioni e innovare le pratiche dei Servizi

L'esperienza dei gruppi con i genitori in situazioni di vulnerabilità

teatro di cura
Manuela Agnello e Laura Panzanaro (assistenti sociali del Comune di Milano)  e Ombretta Zanon (gruppo scientifico Programma PIPPI) raccontano l’esperienza dei gruppi con i genitori  realizzati all’interno del Programma PIPPI sul territorio di Milano.

Il potere educativo dello sport

Come praticare il Judo ha aiutato e migliorato la vita di alcuni ragazzi accolti in comunità

fundraising
Katia Citro, della cooperativa Gulliver, racconta l'esperienza del judo vissuta da alcuni ragazzi accolti presso la Comunità Tana per Tutti di Sassuolo

Le mutilazioni genitali femminili

La costruzione di un approccio metodologico per operatori sociali e sanitari

speranza
L'AUSL della Romagna, ambito di Forlì, ha effettuato un percoso di formazione al personale sanitario sul tema delle mutilazioni genitali femminili, sulla base di un'analisi del fenomeno nel proprio territorio, l'incontro diretto con le donne e la revisione dei percorsi assistenziali in merito alle necessità emerse. Il team di progetto era composto da Licia Massa, Responsabile Salute Donna di Forlì, Sara Casati, bioeticista, Patrizia Grementieri, Responsabile gestione del Rischio di Forlì e Mariachiara Cipoletti, educatrice e dottoressa in scienze politiche e sociali per le famiglie i minori e le comunità (autrice di questo articolo).

Realizzare il proprio progetto di vita all’Università

Il tutorato specializzato universitario come strumento di successo formativo per lo studente con disabilità

Student graduation ceremony
Lia Daniela Sasanelli, insegnante di sostegno, racconta l'esperienza di integrazione di Chiara, studentessa con sindrome di down, che ha concluso con successo il proprio percorso di studi accademico

Lo sportello-genitori per famiglie in difficoltà

Un progetto di sostegno al minore in situazione di disagio socio-educativo con attivazione parallela di uno sportello per sostenere le capacità genitoriali residue

SOStegno
Chiara Nicoletti, psicoterapeuta, riferisce un'esperienza di collaborazione tra servizi sociali e educatori professionali attuata a Cavallino-Treporti (Venezia)
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