Diario di una mamma. Scrivere di sé e del figlio tossicodipendente

Roberto Dalla Chiara

Affrontare le problematiche correlate all’uso di sostanze stupefacenti significa infatti doversi confrontare molto spesso con il paradosso di un «tempo che non c’è»: tutto sembra essere «uguale e ripetitivo» — d’altronde la tossicodipendenza viene definita «cronica e recidivante» — ma contemporaneamente anche «nuovo e incalzante» — le crisi, le ricadute, i cambiamenti che non lasciano «mai dormire». Tutto ciò ricade sul sistema familiare coinvolto, scandendo e influenzando tempi e ritmi di ogni singolo componente.Ciò che si intende presentare è la lettura di alcuni di questi eventi, tratti dal diario di una madre di un tossicodipendente, che, volendo lasciare una traccia di tutto ciò, ha provato a narrare le proprie paure, il proprio coraggio, i propri pensieri… come in un dialogo interiore. È un altro modo di ascoltarsi — quello dello scrivere — in cui la conversazione con se stessi prende la forma di un diario dove annotare quel dialogo che non riesce ad avere una voce immediata. La mediazione, allora, è data dalla scrittura, dallo scrivere per se stessi e forse anche per gli altri. […]


Full text (PDF)

×