Una relazione di cura tra due “utenti”. Una madre anziana e suo figlio malato di mente

Maria Luisa Raineri

Questa situazione corrisponde fedelmente a un caso reale, riportato da un’assistente sociale in un incontro di formazione. Già a una prima lettura, viene immediato pensare che Pierina e Aldo costituiscono quello che, in gergo tecnico corrente, si definisce un nucleo familiare multiproblematico: vi sono infatti problemi di diverso tipo (la parziale autosufficienza fisica, la patologia psichiatrica, la trascuratezza e l’atteggiamento non proprio collaborativo del figlio), in capo a due persone che vivono assieme da sempre. Possiamo dire senza timore di smentita che qui l’assistente sociale ha di fronte due utenti: ognuno di essi ha le sue specifiche difficoltà nell’affrontare i compiti di vita che lo/la riguardano e per ognuno sono state attivate apposite prestazioni, che si affiancano e integrano in modo sostanziale il piccolo sostegno informale su cui possono contare Pierina, da un lato (la volontaria che viene a trovarla la domenica) e Aldo, dall’altro (Caterina che lo aiuta nelle commissioni). […]


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