Dal modello medico all’empowerment nella cura della tossicodipendenza. La voce di chi è esperto nel consumo di droghe

Annalisa Pasini

In quest’articolo viene presentata una parte di un più ampio lavoro di ricerca condotto in collaborazione con il Sert e altre strutture per la cura della tossicodipendenza nella provincia di Mantova e pubblicata nel volume Tossicodipendenti riflessivi (Folgheraiter, 2004). Attraverso interviste in profondità e focus group, sono stati raccolti i punti di vista degli utenti su alcuni nodi centrali relativi al loro problema e al percorso di aiuto. La ricerca apre a possibili innovazioni nelle future politiche sociali e nelle prassi di lavoro per la prevenzione e cura della tossicodipendenza, sulla base della conferma dell’importanza del contributo degli utilizzatori dei servizi nelle azioni professionali in campo sociosanitario, secondo una prospettiva di empowerment. La ricerca non ha preso il via da un quesito ben definito. L’obiettivo del lavoro si è precisato in seguito a una approfondita interazione tra il ricercatore e un gruppo di lavoro allargato, comprendente operatori di strutture pubbliche e private, familiari, utenti e cittadini interessati per sviluppare anche punti di vista esterni al sistema dei Servizi istituzionali. Una lunga fase iniziale (durata alcuni mesi) è stata spesa in questa consultazione allargata, per capire che cosa era necessario o più utile approfondire. Si è deciso infine di mettere a fuoco le potenzialità degli utenti dei servizi come importante parte in causa nella costruzione delle terapie o meglio nella definizione delle profonde riorganizzazioni dello stile di vita necessarie a fuoriuscire dalla condizione tossica.


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