Il caso di Alfredo: un intreccio da dipanare

Maria Luisa Raineri

L’assistente sociale Neri lavora nel servizio territoriale di un Comune. La sig.ra Adele si rivolge a lei per chiedere aiuto riguardo al futuro del figlio Alfredo. È accompagnata dalla professoressa Verdi, che è stata l’insegnante di lettere di Alfredo, quando frequentava le scuole medie. Alfredo ha quasi 17 anni. Vive con i genitori, Adele e Pietro, e con i fratelli di 12 e 7 anni. Adele racconta che dopo la scuola dell’obbligo, terminata con molta fatica e un anno di ritardo, Alfredo ha iniziato a frequentare la scuola professionale alberghiera. Il primo anno si è concluso con una bocciatura, dovuta alle lacune accumulate in precedenza e a una lunga assenza per malattia, legata a una delicata operazione chirurgica. L’anno successivo, tuttavia, Alfredo ha continuato la frequenza, seguendo un programma ridotto proposto dagli insegnanti, con molte ore di pratica, che gli ha consentito di ottenere, anziché il diploma, un certificato di frequenza. Anche alla fine di questo secondo anno, comunque, gli insegnanti hanno detto ad Adele che secondo loro Alfredo sarebbe difficilmente in grado di lavorare nel settore.


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