Adottati o rapiti? Il lavoro degli assistenti sociali in El Salvador e Argentina

Karen Smith Rotabi

«Bambini scomparsi vivi». Con questa definizione ricca di significato l’autrice ci porta in un contesto geografico apparentemente lontano ma, nella realtà, molto legato a Paesi come il nostro: quello dei rapimenti a fini adottivi di minori provenienti da contesti sconvolti dalla guerra o da catastrofi naturali. Il fenomeno viene descritto a partire dall’analisi dei casi di Argentina ed El Salvador, focalizzandosi sul lavoro degli assistenti sociali di questi Paesi, volto a proteggere i minori e a permettere loro di rimanere o tornare con le famiglie o le comunità di origine. Le riflessioni proposte sono inevitabilmente collegate a questioni etiche importanti per gli operatori sociali, legate a temi come l’interesse del minore, il legame con la famiglia e la comunità di appartenenza, gli sforzi internazionali per garantire la sicurezza dei bambini, l’intervento in caso di guerre o calamità naturali, l’opportunità delle adozioni nazionali e internazionali.


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