Il recovery nei servizi di salute mentale. Risposte alle 10 obiezioni più diffuse

Janis Tondora, Larry Davidson, Maria J. O'Connell, Martha Staeheli Lawless, Michaeol Rowe

Nel corso degli ultimi anni nel mondo della salute mentale è emerso con sempre più forza il concetto di recovery. Questo termine può essere tradotto in italiano come recupero, ristabilimento, ripresa, guarigione, ma nessuna di queste alternative permette di coglierne sia il senso sanitario sia quello sociale. Con recovery, infatti, non si fa riferimento solo a un recupero della salute, ma anche a una riorganizzazione e a un miglioramento del vivere, un cambiamento di cui è protagonista la persona stessa e che avviene nonostante la malattia mentale. Tale idea di recovery, tanto semplice quanto rivoluzionaria, sollecita i servizi ad attuare un fondamentale ripensamento del loro modo di lavorare. Gli autori affrontano di seguito le principali obiezioni che possono emergere in questo difficile processo di cambiamento, proponendo riflessioni stimolanti per tutti gli operatori che lavorano nell’ambito della salute mentale, ma non solo.


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