Lavorare con la comunità. Analisi metodologica di stage innovativi

Maria Luisa Raineri

Il confine tra lavoro di gruppo e lavoro di comunità può risultare abbastanza sfumato: un insieme di persone inizialmente può mettere in comune le proprie forze solo per sé, per un proprio vantaggio «interno» per così dire, ma successivamente può decidere di impegnarsi anche a favore di altri, che non partecipano concretamente al gruppo. Un esempio di ciò è costituito dai molti gruppi di auto/ mutuo aiuto che, a un certo punto, decidono di realizzare iniziative di sensibilizzazione o campagne di pressione, o di organizzare dei servizi rivolti anche a chi non fa parte del gruppo (Barnes, 1997; 1999; Barnes e Prior, 2009; Steinberg, 1997; per l’analisi di un esempio vedi Folgheraiter e Raineri, 2003).Partendo da questo quadro di definizioni, propongo qui una breve analisi di alcune esperienze di progetti a valenza collettiva, con l’obiettivo di esplorare quali snodi metodologici sembrano essersi presentati durante l’ideazione e la realizzazione dei vari percorsi. Anche se si tratta di un’analisi di portata limitata, mi sembra che possa fornire alcuni spunti utili in merito agli aspetti da tenere presenti, a livello operativo, quando ci si avventura per una strada che va nella direzione del lavoro di comunità.[…]


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