Gli operatori possono influenzare le politiche sociali?

Sarah Banks

Questo articolo esamina come le professioni sociali possano influenzare la politica sociale, ormai sempre più improntata al neoliberismo. Gli operatori delle professioni sociali, infatti, sono spesso criticati per manifestare semplicemente un atteggiamento passivo rispetto agli input dei decisori politici, invece che contribuire proattivamente a cambiare o al «fare» la politica dei servizi. Argomento dell’articolo è che la semplice distinzione tra «reattivo» e «proattivo» maschera il contributo, potenzialmente rilevante, dei professionisti del sociale nell’influenzare il sistema politico: attivando e socializzando nuove prassi operative, sostenendo specifiche categorie di utenti dei servizi nell’advocacy, facendo ricerca sociale. Le professioni sociali hanno molto da offrire, ma necessitano di sviluppare credibilità, reti di coordinamento e tattiche di pressione adeguate.


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