Il counseling con utenti di altre culture. Verso un approccio transculturale

Ching Man Lam, Miu Chung Yan

Questo articolo prende in esame la natura e i limiti degli attuali orientamenti al counseling transculturale, sostenendo la necessità di una prospettiva più sensibile alle differenze tra le culture. Gli autori criticano l’abitudine degli operatori occidentali di impiegare sempre lo stesso schema di counseling e semplicemente di «adattarlo» a utenti di altre culture. Auspicano un modello «in divenire» in cui le soggettività dell’operatore e dell’utente, ciascuna prodotto della propria cultura, interagiscano tra loro. Dobbiamo considerare il counseling transculturale come una situazione tecnica particolare che richiede agli operatori, da un lato, una metodologia ad hoc e, dall’altro, un atteggiamento aperto e sensibile alle influenze culturali: sia quelle dei clienti, sia le proprie.


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