Il carcere e la donna

Lacatena Anna PaolaDOI: 10.14605/LS48

L’articolo intende proporre una riflessione sulla detenzione al femminile, innegabilmente più complessa e problematica, sebbene quantitativamente più esigua, di quella maschile. Nonostante una crescente attenzione, almeno sul piano teorico, nei confronti delle donne detenute (vedi la raccomandazione espressa con la risoluzione 2010/16 del 22 luglio 2010 da parte del Consiglio economico e sociale all’Assemblea generale delle Nazioni Unite – Regole di Bangkok), sembra si faccia ancora fatica a tener conto delle peculiarità dell’esecuzione penale in rapporto al genere. Percontro, appare non più procrastinabile, pena la negazione dello stesso dettato costituzionale, l’elaborazione di accorgimenti organizzativie offerte riabilitative idonei a cogliere e valorizzare la specificità della popolazione detenuta femminile.


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