Servizio sociale e misura alternativa

Carbone SilviaDOI: 10.14605/LS42

L’articolo dà conto di una ricerca condotta come studio di caso, la cui finalità è stata quella di indagare la rappresentazione da parte degli assistenti sociali del concetto di misura alternativa alla detenzione. Si è proceduto alla raccolta di 13 interviste in profondità ad assistenti sociali che operano negli Uffici di Esecuzione Penale Esterna della Sicilia. La ricerca si è mossa seguendo un percorso di tipo induttivo ed esplorativo tendendo così a individuare, attraverso i risultati conseguiti, non solo le caratteristiche del lavoro dell’assistente sociale all’interno del contesto organizzativo analizzato, ma in particolar modo permettendo di far emergere le esperienze, le riflessioni e le evidenze personali degli operatori. La scelta è legata al fatto che gli assistenti sociali rappresentano circa il 14% dell’organico dell’UEPE sul territorio nazionale. Comprendere il ruolo e le rappresentazioni dell’assistente sociale nell’area delle misure alternative significa porre attenzione a come viene costruito l’agire professionale.


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